Ansia e fame: che rapporto c’è

Spesso e volentieri ansia e fame vanno di pari passo. Avrete sentito parlare della cosiddetta fame nervosa: con questa espressione si fa riferimento alla tendenza a mangiare una quantità di cibo non necessario al nostro fabbisogno, usando il cibo per scopi diversi da quelli legati a un bisogno fisiologico e alla soddisfazione alimentare. Si seguono, dunque, inconsciamente meccanismi di compensazione. Lo stress e la tensione possono incidere eccome sul comportamento alimentare. Oltre alle cause già indicate, la fame nervosa, in particolare, è scatenata da altri fattori psicologici come ansia, noia, tristezza. Sono stati d’animo piuttosto comuni in situazioni in cui non si può fare effettivamente quello che si vuole oppure si subiscono cambiamenti repentini nella routine quotidiana. In assenza di altre valvole di sfogo per calmare le emozioni negative in alcuni casi tendiamo a rifugiarci nel cibo: mangiare diventa una forma di consolazione e temporaneamente ci placa certi stati emotivi caratterizzati da angoscia e inquietudine.

Bulimia nervosa: che cos’è

A tutti capita di concedersi qualche trasgressione a tavola quando si è particolarmente stanchi e stressati. Ma quand’è che il problema degenera ed è bene consultare il proprio medico? Si parla di bulimia nervosa quando, con frequenza, si ingeriscono eccessive quantità di cibo in un lasso di tempo relativamente breve (non superiore alle due ore). Quando, cioè, ci si lascia andare ad abbuffate alimentari avendo perso freni e controllo. Questi improvvisi attacchi di fame possono essere seguiti da tentativi di evitare l’aumento di peso eliminando ciò che è stato ingerito e da una preoccupazione esagerata per il peso e le forme del corpo. Per chi soffre di bulimia nervosa, che rientra nei principali disturbi alimentari più diffusi, le principali condotte di compenso sono il vomito-autoindotto, il ricorso smodato a lassativi e diuretici e un’attività fisica eccessiva.

Come combattere la fame nervosa

La fame nervosa, dunque, non è una vera e propria fame dettata da un istinto biologico, ma ha a che fare con la mente. Un modo efficace per combattere la fame nervosa può essere quello di contrastare la frequenza con la qualità dell’alimentazione. Provate, per esempio, a prepararvi ricette e piatti più elaborati, che richiedano un certo impegno in termini di tempo e attenzione. Potrebbe essere una valida opportunità per imparare, se non si ha troppa confidenza con i fornelli. Dedicate il giusto tempo ad allestire anche la tavola per il pasto: il concetto è quello di far diventare il pasto un’esperienza di valore, e non un riempitivo frettoloso per la noia. Non mangiate in piedi e prendetevi il tempo necessario. Ascoltatevi e fermatevi quando avvertite un sano senso di sazietà, senza eccedere oltre. Imparate a fermarvi un passo prima. Ridefinire e riorganizzare la propria quotidianità, sebbene legata alle contingenze, può essere un’opportunità per ristabilire un contatto con sé stessi.

Contro la fame nervosa: alternative al cibo

Il cibo oggi è sempre più a portata di mano: se si ha un improvviso attacco famelico e si è fuori o semplicemente si ha il frigo vuoto si può andare a comprare al supermercato o in punti vendita take away o ancora ordinarlo rapidamente con pochi click, con i servizi online delivery. Proprio per questa ampia disponibilità è facile che il mangiare diventi una valvola di sfogo, ma non deve essere abituale e soprattutto non è l’unica via per stare meglio a nostra disposizione. Uno dei modi per controllare la fame, per esempio, potrebbe essere la scrittura. Se siamo arrabbiati o tristi scaricare le nostre emozioni negative su un foglio bianco potrebbe rivelarsi di grande aiuto. Rilassatevi, non deve essere un esercizio di stile: date libera espressione ai pensieri e liberatevi dei pesi che avete dentro mettendoli per iscritto, in un libero flusso di coscienza. Una valida alternativa è anche l’attività fisica: con un allenamento anche leggero – ma basta pure una semplice passeggiata o pedalata all’aria aperta di almeno mezz’ora – il corpo rilascia endorfine, così l’ansia diminuisce e il nostro sistema cognitivo migliora.

Ansia e fame nervosa: Chewing Calm

Avete notato episodi di alimentazione incontrollata a cui vi siete lasciati andare in preda all’ansia e allo stress? Per combattere la fame nervosa potreste provare anche Chewing Calm. Ha una gomma base 100% naturale e biodegradabile, con formula vegana. È composta da varie componenti attive quali melissa, biancospino, mirtillo nero, teanina, biotina, gaba, vitamine del gruppo B, coenzima Q10, glutammina. È un prodotto che favorisce il rilassamento e il benessere mentale. Il pack è biodegradabile. Lo trovate in diverse versioni: “Take it easy” (2 confezioni, 9 chewing gum), “Total relax” (4 confezioni, 9 chewing gum), “Hakuna Matata” (8 confezioni, 9 chewing gum) o, ancora, il kit Regalo Anti-stress (4 lezioni yoga + 1 tappetino + 3 confezioni Chewing Calm + 1 shopper). Compratelo ora cliccando qui.

Menu