Integratore stress – Chewing Calm

Avete bisogno di un aiuto contro insonnia, sbalzi d’umore e spossatezza? Volete sapere come scegliere un buon integratore contro lo stress? Ecco Chewing Calm. Le nostre giornate, di studio o lavorative, col tempo libero diviso tra sport, socialità e affetti, sono davvero frenetiche. Arriviamo ad accumulare tensioni e disagi nell’organismo, e spesso ce ne accorgiamo quando è tutto già avanzato. Impariamo a intervenire con rimedi naturali, come l’assunzione di un integratore contro lo stress, e, ancora meglio, a prevenire tutto per tempo.  La natura, infatti, è nostra alleata, venendoci in soccorso con erbe e in grado di calmarci e permetterci così da affrontare meglio gli impegni quotidiani. I principali integratori anti-stress di qualità, disponibili di solito in formati da 60 capsule, 50 capsule o 30 capsule senza glutine, sono quelli che contengono magnesio e vitamine del gruppo B. Sono utili in particolare in caso di ridotto apporto con la dieta o di aumentato fabbisogno organico di tali nutrienti. Il magnesio può aiutare anche a rafforzare la struttura di ossa e denti. In associazione alle vitamine B1, B5 e B6, che intervengono nel fisiologico funzionamento del sistema nervoso, il minerale in questione contribuisce a sostenere il metabolismo energetico dell’organismo. È valida, inoltre, la combinazione del magnesio con l’acido pantotenico che favoriscono il rilassamento e aiutano a diminuire il senso di affaticamento e stanchezza.

Integratore per stress emotivo e stress da lavoro

 

Si parla di stress emotivo, in particolare, in concomitanza con situazioni ed eventi che condizionano la sfera emozionale: un lutto, una separazione, una forte delusione. Quando si vive uno stress emotivo, quasi mai è possibile intervenire sulle cause che nella maggior parte dei casi non dipendono da noi e dal nostro volere. Quello che è opportuno fare e rientra nelle proprie possibilità è concentrarsi proprio emozioni, modificando le prospettive e adottando nuovi punti di vista. Oltre a condizioni emotive pesanti dovute a eventi personali, una delle forme più comuni dei nostri tempi, sempre più diffusa, ha a che fare con ritmi e dinamiche del mondo professionale che richiede continuamente prestazioni ai massimi livelli. Lo stress da lavoro o stress da lavoro correlato rappresenta uno dei problemi di salute più frequenti legati al mestiere che si svolge e, a livello di problemi di salute, è secondo solo ai disturbi dell’apparato muscolare e scheletrico. È una condizione che incide pesantemente sul fisico e sulla mente di chi ne è affetto e può portare a un pericoloso stato di burn out, ovvero di esaurimento da cui diventa difficile, successivamente, riprendersi. È un vero e proprio collasso emotivo ed energetico provocato dall’eccessivo impegno come dipendente o come dirigente o ancora freelance. Se la sua durata si prolunga, questa condizione azzera ogni forma di motivazione ed è pericolosa per la salute di un individuo.

Stress e ansia: somiglianze e differenze

 

Il primo a dare una definizione di stress è stato il medico austriaco Hans Selye che, nel 1976, ha parlato di una “risposta aspecifica” dell’organismo a ogni richiesta effettuata su di esso. A differenza dell’ansia, che è uno stato d’animo interiore, associata in genere a una percezione di debolezza, vergogna e fallimento, lo stress è causato da stimoli esterni. Nonostante le differenze cliniche e culturali, lo stress e l’ansia sono fisiologicamente molto simili. Quando arrivano ai livelli più intensi, infatti, entrambi presentano una risposta difensiva legata alla sopravvivenza, comunemente conosciuta come risposta di lotta o fuga, che scatena una cascata di cambiamenti fisici lungo l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA) preparando il corpo alla minaccia. Cosa succede a livello fisico quando siamo soggetti a stress e/o ansia? L’attenzione viene acuita, l’energia viene potenziata, l’ossigeno aumenta, preparando il corpo all’azione, di solito di fuga ed evitamento di ciò che rappresenta una minaccia o un pericolo.

Sintomi principali dello stress

 

Avvertite una forte stanchezza, apatia, difficoltà a fare semplici cose? Avete problemi a mangiare e a digerire? Magari state vivendo un periodo particolarmente complicato per lo studio, nel lavoro o nella sfera privata e relazionale. Quelli descritti possono essere tutti stress sintomi, manifestazioni fisiche e psicologiche di uno stato di malessere provocato da ansie e angosce. I sintomi principali dello stress sono solitamente suddivisi in alcune categorie, spaziando da manifestazioni fisiche a quelle mentali fino a quelle cognitive e comportamentali. A livello fisico, i sintomi più comuni dello stress possono essere mal di testa, mal di schiena, indigestione, contrattura di collo e spalle, tachicardia, sudorazione delle mani, difficoltà a prendere sonno, perdita di appetito, calo del desiderio, bruxismo. A livello emotivo, si possono registrare prepotenza, eccessivo spirito critico verso gli altri, impossibilità di portare a termine le cose, pianto improvviso, esplosioni di rabbia improvvise e talvolta ingiustificate. Sul piano cognitivo, lo stress può causare confusione, impossibilità nel prendere decisioni, scarsa concentrazione. Comportamenti comuni di una persona stressata? Digrignare i denti, mangiare in modo compulsivo, assumere più frequentemente e in quantità più consistenti sostanze come l’alcol, difficoltà a portare a termine i compiti assegnati.

Magnesio e riposo notturno

 

Quando si è molto stressati, può capitare di fare una gran fatica ad addormentarsi e, successivamente, ad avere un sonno tranquillo. In simili casi, per facilitare il riposo notturno, può essere consigliato assumere magnesio. Questo minerale, infatti, aiuta in quanto attiva il sistema nervoso parasimpatico, il sistema responsabile della calma e del rilassamento. Il magnesio regola i neurotrasmettitori, che inviano segnali al sistema nervoso e al cervello, e l’ormone melatonina, che guida i cicli sonno-veglia nel tuo corpo. In seconda battuta, il minerale si lega ai recettori dell’acido gamma-aminobutirrico (GABA). Quest’ultimo è il neurotrasmettitore responsabile di ridurre l’attività nervosa. Dunque, agendo come effetto calmante, il magnesio predispone il corpo al riposo e favorisce il sonno notturno. Viceversa una carenza di magnesio nell’organismo può provocare disturbi del sonno stesso o persino insonnia, come hanno dimostrato anche alcuni studi. Chi sono i soggetti che rischiano di più di avere una carenza di magnesio? Potrebbero avere qualche problema, da questo punto di vista, coloro che sono affetti da malattie digestive, diabetici, dipendenti da alcol e anziani. Di frequente si ricorre a rimedi farmacologici, ma la natura ci offre un prezioso alleato come il magnesio.

Tutti i benefici del magnesio

 

Il magnesio è uno dei minerali tra i più diffusi nell’ambiente, il secondo dopo il potassio più presente nelle cellule. Diverse ricerche evidenziano come il magnesio regoli il ritmo circadiano, influendo in maniera positiva la produzione di melatonina, un ormone che è tra i maggiori protagonisti del sottile equilibrio che c’è tra il sonno e la veglia. Il suo effetto sincronizzante regola l’organismo e quindi favorisce il corretto riposo notturno. In natura questo minerale è presente in tanti alimenti (frutta secca, spinaci, sardine, etc etc), ma siamo ormai consapevoli che l’apporto quotidiano necessario è difficilmente raggiungibile pur consumando questi prodotti. Per questo motivo è consigliabile ricorrere a compresse di un integratore a base di magnesio, che va unito ad un insieme di accorgimenti tra cui: evitare di fare attività fisica in tarda serata, stare troppe ore al pc, studiare o lavorare fino a tarda notte, cenare troppo tardi; tutte azioni che eccitano il nostro sistema nervoso. Quali possono essere altre soluzioni naturali contro stress e nervosismo, da adottare in abbinamento all’integratore di magnesio? Introducendo abitudini sane, riuscirete a eliminare tossine e a incamerare ossigeno ed endorfine. Mangiate cibi freschi e genuini, variandoli spesso nella dieta, fate attività fisica anche solo mezz’ora al giorno, ma in modo costante, riuscendo a riposare almeno 6-8 ore. I rimedi naturali contro stress e nervosismo comprendono pure meditazione, yoga e mindfulness.

Magnesio in caso di stress

 

Un’analisi scientifica, pubblicata sul “Journal of Research in Medical Sciences”, ha stabilito che l’assunzione giornaliera di 500 mg di magnesio consente di ridurre i tempi di addormentamento, diminuendo anche i fastidiosi risvegli durante la notte. Averne una confezione da 30 compresse o 60 compresse in casa è sempre utile in caso di stress, per il nostro benessere mentale e non solo. Infatti, il magnesio consente di rilassare tutta la muscolatura del corpo, agendo anche sui livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, e aiutando la sintesi dei neurotrasmettitori che favorisce una condizione psicofisica di calma. Abbiamo visto in precedenza cosa si intende quando si parla di stress. Ebbene, il termine deriva dall’ingegneria, precisamente dalla metallurgia, e indica una pressione. A livello psicologico, con questa parola si fa riferimento a una reazione dell’organismo che cerca di adattarsi a un cambiamento, a qualcosa di nuovo che, solitamente, è fuori dal nostro controllo, che ci destabilizza e ci rende di pessimo umore. Il magnesio è un alleato importante contro lo stress.

Il magnesio: cos’è, come agisce e dove trovarlo

 

Questo minerale costituisce circa il 2,1% della crosta terrestre ed è l’ottavo elemento in ordine d’abbondanza dopo ossigeno, silicio, alluminio, ferro, calcio, sodio e potassio. Il magnesio è un macroelemento, cioè uno dei minerali presenti nell’organismo in quantità più elevate. In genere in un adulto ne sono presenti tra i 20 e i 28 grammi, il 50-60% dei quali è concentrato nelle ossa, il 39% nei tessuti molli e solo l’1% nel sangue. Questo minerale è presente in oltre 300 operazioni che avvengono regolarmente nel corpo umano come la formazione dell’urea, la trasmissione degli impulsi muscolari, la trasmissione nervosa e la stabilità elettrica cellulare e contribuisce a gestire ansia e stress, oltre che a prevenire l’osteoporosi e i dolori legati al ciclo mestruale. Quando, nel corpo, le riserve di magnesio cominciano a scarseggiare o sono già a livelli molto bassi, si verificano degli squilibri a livello ormonale e metabolico. Il tutto si può tradurre anche in un sonno di scarsa qualità, carenze di energia, problemi di pelle e accumuli di grasso nei posti più indesiderati. Per quanto riguarda il cibo, il magnesio è contenuto nei vegetali a foglia verde, essendo legato alla clorofilla, e nel cioccolato, in particolare quello fondente, che è un’ottima fonte di magnesio. Il magnesio è presente in alimenti come i frutti di mare, nei crostacei, nei pesci d’acqua dolce e d’acqua salata, nelle lumache e nei semi di girasole. L’organismo opera efficacemente nella regolazione dell’assorbimento di magnesio. Infatti, se vi è scarso apporto alimentare di questo minerale, l’intestino ne assorbe dagli alimenti una percentuale maggiore, mentre i reni ne limitano le perdite; quando l’apporto alimentare è elevato, invece, l’eccesso di magnesio viene eliminato attraverso le feci.

Fabbisogno giornaliero di magnesio

 

Il fabbisogno di magnesio varia in base all’età: ne abbiamo bisogno fin da bambini (soprattutto per lo sviluppo di ossa e denti). In un adulto occorrono circa 400-500 mg al giorno per un adulto. Negli anziani il fabbisogno non aumenta, ma, contemporaneamente, diminuisce la capacità del suo assorbimento da parte dell’intestino, quindi diventa ancora più importante un’integrazione. Il magnesio è utile per supportare la normale funzione muscolare in generale e può essere di aiuto alle donne che stanno per affrontare la fase mestruale. Il magnesio serve anche a sostenere il mantenimento di ossa normali. Infatti, ne è parte integrante in quanto il 60% del magnesio è conservato in queste strutture, il che è un aspetto di particolare importanza soprattutto per le donne over-45. Il magnesio è utile per sostenere il normale funzionamento del sistema nervoso e della funzione psicologica e per questo è indicato per dare una marcia in più prima di affrontare le numerose attività quotidiane.

Magnesio supremo: caratteristiche e proprietà

 

Perché si consiglia spesso di assumere magnesio supremo? Si tratta di un integratore alimentare realizzato con uno speciale mix d’ingredienti che assicurano la massima biodisponibilità di magnesio. Ancor più rispetto al macro elemento da cui è costituito, il magnesio supremo contribuisce al normale funzionamento dei meccanismi metabolici e del sistema nervoso. Quando scarseggia, nel nostro corpo si verificano disequilibri di vario tipo. Il magnesio supremo è raccomandato perché agisce direttamente sulla produzione di adrenalina riducendola. Aiuta, inoltre, a sciogliere le tensioni muscolari e riequilibra il sistema nervoso. Tra gli effetti positivi del magnesio supremo c’è anche quello del rilassamento degli stessi muscoli cardiaci, il che significa che se l’integratore è assunto regolarmente, il cuore ne trae giovamento. E gli stati d’ansia sono mitigati. Può capitare di vivere un disagio e un momento di calo psicofisico con gli sbalzi climatici, quando le temperature si abbassano o si alzano all’improvviso, per esempio durante i passaggi stagionali. Oppure quando si è particolarmente stressati, nella mente e/o nel fisico. Potreste avere bisogno di un’integrazione di magnesio supremo. Avvertite crampi con una certa frequenza? Vi sentite spossati? Non dormite bene e vi svegliate agitati? Ecco quando serve il magnesio supremo. Fate caso anche alle unghie, se le noti fragili e tendenti a sfaldarsi: è un altro campanello di allarme.

Perché il magnesio è un tonico adattogeno?

 

Le piante adattogene rappresentano una nuova classe di regolatori metabolici che aumentano la capacità dell’organismo di adattarsi ai fattori ambientali e evitare ricadute negative sull’organismo. L’azione adattogena delle piante come, per esempio, guaranà, rodiola, ginseng, bacopa ed eleuterococco, ha un effetto generale sull’organismo nel suo complesso e non su un singolo organo, aumenta l’adattabilità e la resistenza del corpo allo stress, potenzia la concentrazione e migliora le prestazioni fisiche e mentali e comporta diversi effetti biologici immediati. Nella definizione che ne diede il farmacologo russo Nicolaï Lazarev nel 1947, “l’adattogeno è una sostanza farmacologica in grado di indurre in un corpo uno stato di maggiore resistenza non specifica per controbilanciare i segnali di stress e adattarsi ad uno sforzo eccezionale”. Perché un elemento possa essere definito adattogeno, dunque, deve presentare alcune caratteristiche. Deve ridurre il danno indotto da stimoli nocivi, presentando così effetti protettivi contro agenti stressogeni, aumentare la resistenza fisica e mentale, stimolare le difese, avere attività antidepressive e riparatrici dell’organismo. Deve mostrare effetti stimolanti, sia dopo somministrazione singola che multipla, con conseguente aumento della capacità lavorativa e delle prestazioni cognitive in caso di stress e affaticamento mentale. Deve comportare un effetto stimolante diverso da quello degli stimolanti classici (es. caffeina) e degli anabolizzanti: negli ultimi due casi, dopo la loro assunzione l’aumento iniziale di energia utile per una determinata azione, poi si verifica un periodo di marcata riduzione delle risorse energetiche e plastiche dell’organismo dando origine a effetti secondari o collaterali in seguito all’interruzione del farmaco. Deve essere innocuo e deve agevolare le normali funzioni dell’organismo. Nella medicina cinese, per esempio, si parla di “tonici superiori” quando si fa riferimento alle cosiddette piante adattogene. Il magnesio, dunque, può essere considerato a buon diritto un efficace tonico adattogeno.

Vitamina B6: caratteristiche e proprietà

 

La vitamina B6 fa parte delle vitamine idrosolubili. Questo aggettivo indica che non possono essere accumulate nell’organismo, ma devono essere regolarmente assunte attraverso l’alimentazione. Il fabbisogno giornaliero di vitamina B6 dipende a seconda del genere di appartenenza. Per le donne il limite è pari ad almeno 1,1 mg al giorno, per gli uomini sale a 1,5 mg. Questa preziosa vitamina del gruppo B è sensibile al calore, si degrada cioè in presenza di alte temperature e si presenta in tre forme attive: la piridossina, la piridossamina e la piridossale. La vitamina B6 è coinvolta nel metabolismo degli aminoacidi, degli acidi grassi e degli zuccheri e contribuisce alla formazione degli ormoni e dei globuli bianchi e rossi. Svolge un ruolo fondamentale: permette, infatti, la costituzione di una barriera immunitaria in difesa dalle malattie e di stimolare le funzioni cerebrali e prevenire l’invecchiamento. La vitamina B6 è presente in numerosi cibi, in particolare nelle carni, soprattutto bianche, e nel pesce, negli spinaci, nelle patate e nei legumi, nella frutta esclusi i legumi. Quando possiamo accorgerci che abbiamo un deficit di vitamina B6? La sua carenza viene registrata in rari casi. In genere si presenta con apatia e debolezza diffusa, fisica e mentale, e poi ancora con insonnia, spasmi muscolari, disturbi del sistema nervoso e ritenzione idrica. La mancanza di vitamina B6 può essere causa di anemia ipocromica (con i globuli rossi che assumono un colorito più chiaro) e può facilitare la formazione di calcoli nei reni. Allo stesso tempo occorre stare attenti a non esagerare nelle quantità: l’assorbimento di una quantità eccessiva di questo tipo di vitamina può provocare forti mali di testa.

Integratore, stress e Chewing Calm

 

Vi serve un aiuto extra contro tensioni e disturbi che ne derivano? Avete bisogno di un respiro zen istantaneo? Chewing Calm, integratore anti-stress, favorisce il rilassamento e il benessere mentale. Ha una gomma base 100% naturale e biodegradabile, con formula vegana. È composta da varie componenti attive quali melissa, biancospino, mirtillo nero, teanina, biotina, gaba, vitamine del gruppo B, coenzima Q10, glutammina. Le componenti hanno un’azione rilassante immediata grazie all’assorbimento sublinguale e prolungata grazie al rilascio graduale della gomma da masticare. Sapevi che gli effetti comportamentali della gomma da masticare vengono studiati da oltre 80 anni? La maggior parte della ricerca si è concentrata su due grandi filoni. Il primo riguarda l’effetto della masticazione sui livelli di attenzione e concentrazione e il secondo riguarda la capacità di ridurre lo stress. Questo argomento è stato studiato in laboratorio, in studi epidemiologici e interventi nella vita reale. Grazie al comodo formato in chewing gum non ci sarà alcun problema a scartare una compressa di Chewing Calm in mezzo a colleghi e amici. Nel prodotto sono stati inseriti nutrienti che favoriscono il rilassamento senza indurre sonnolenza. Il pack, biodegradabile, è disponibile in diverse versioni: “Take it easy” (2 confezioni, 9 chewing gum), “Total relax” (4 confezioni, 9 chewing gum), “Hakuna Matata” (8 confezioni, 9 chewing gum) o, ancora, il kit Regalo Anti-stress (4 lezioni yoga + 1 tappetino + 3 confezioni Chewing Calm + 1 shopper). Cliccate qui.

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