BIANCOSPINO

(Crataegus laevigata (Poir.) DC.)

Sostiene il rilassamento e benessere mentale e ha funzione antiossidante

Il biancospino è una pianta officinale cardioprotettiva e antiossidante che appartiene alla famiglia delle Rosaceae e aiuta moltissimo sia il sistema nervoso che l’apparato cardiaco.

A cosa serve il biancospino?

Viene impiegato infatti nelle malattie cardiovascolari e nei disturbi legati al cuore, quali insufficienza cardiaca e battiti irregolari, fino ai sospetti casi di ictus provocati dall’indurimento delle arterie.
Le bacche di questa pianta officinale riescono a regolare le palpitazioni. È un antiossidante straordinario e agisce positivamente nei casi di formazione di colesterolo all’interno delle arterie, che sono delle vere e proprie placche che non facilitano lo scorrimento fluido del sangue. In caso di ipercolesterolemia ne risente tutto l’organismo, oltre ovviamente al cuore: è come se l’intera macchina andasse in tilt.

L’azione cardioprotettiva del biancospino

L’azione cardioprotettiva del biancospino si deve al suo contenuto in proantocianidoli, che agiscono da un lato sul potenziamento della forza contrattile del cuore e dall’altro sulle alterazioni della funzionalità cardiaca.
Questa componente aiuta in caso di tachicardia, extrasistole e aritmie e sostiene la salute degli anziani a rischio di angina pectoris o infarto, affetti da influenza o polmonite. Il cuore, si sa, risente anche degli stati emotivi. Se si vive per molto tempo in una condizione di stress, ansia e agitazione cronica, anche l’apparato cardiache ne risente.

L’azione sedativa del biancospino

Il biancospino ha anche un’azione sedativa: i tannini e i flavonoidi contenuti nel biancospino agiscono a livello del sistema nervoso centrale, risultando utili soprattutto nei pazienti molto nervosi, nei quali riduce l’emotività, lo stato di tensione e migliora il sonno.

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